24) Grossman. La Russia asservita affascina l'Occidente libero.
Con la Rivoluzione d'Ottobre la Russia cessa di ammirare
l'Occidente libero, mentre l'Occidente stesso comincia ad ammirare
la Russia incamminata sulla via del progresso attraverso la non-
libert.
V. Grossman, Vsi teciot [Tutto scorre... 1970].

 Ma la tragedia di Lenin non fu solo la tragedia della Russia,
essa divenne una tragedia mondiale.
Avr mai pensato Lenin che, portata a termine la rivoluzione, non
sarebbe stata la Russia ad accostarsi all'Europa socialista, ma la
schiavit russa in lei nascosta ad oltrepassare le frontiere e a
diventare la fiaccola che illumina le nuove vie dell'umanit?.
Ormai non era pi la Russia a imbeversi del libero spirito
dell'Occidente. Era l'Occidente a guardare con occhi affascinati
lo spettacolo dello sviluppo russo incamminato sulla via della non-
libert.
Il mondo osservava la seducente semplicit di quella via. Il mondo
capiva la forza di uno Stato nazionale costruito sulla non-
libert.
Sembrava essersi avverato quello che i profeti della Russia
avevano previsto centocinquant'anni prima.
Ma come tutto si era compiuto in modo strano e terribile...
La sintesi leniniana, di non-libert e di socialismo, sbalord il
mondo pi che la scoperta dell'energia atomica.
Gli apostoli europei delle rivoluzioni nazionali videro fiamme
levarsi ad Oriente. Gli italiani e in seguito i tedeschi
cominciarono a maturare, ognuno a modo suo, l'idea di un
socialismo nazionale.
Intanto la fiamma seguitava a divampare: l'Asia, l'Africa la
fecero propria.
Nazioni e Stati possono maturare in nome della forza e contro la
libert!.
Non era, questo, alimento per gente sana; era un narcotico per i
malati e i deboli, per i falliti, gli arretrati, i vinti.
La millenaria legge russa di sviluppo divenne, grazie alla
volont, alla passione, al genio di Lenin, una legge universale.
Cos era stato destinato dalla storia.
V. Grossman, Tutto scorre..., Adelphi, Milano, 1987, pagine 200-
201.
